(S75-26) Antiriciclaggio e obblighi delle Pubbliche Amministrazioni; focus su titolare effettivo e PNRR
(S75-26) Antiriciclaggio e obblighi delle Pubbliche Amministrazioni; focus su titolare effettivo e PNRR
Sintesi e obiettivi: Nell’attuale sistema dell’antiriciclaggio gli enti locali hanno assunto un ruolo primario: l’art. 10 del
- Lgs. 231/2007, come recentemente innovato e integrato, ne prevede una collaborazione attiva, in particolare nei settori delle autorizzazioni e concessioni, dell’affidamento di lavori, servizi e forniture, sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici.
Gli enti locali sono tenuti ad adeguarsi alla normativa vigente, che prevede:
- l’osservanza degli obblighi formativi e di aggiornamento per tutti i dipendenti;
- l’individuazione del soggetto “gestore” (responsabile antiriciclaggio);
- l’adozione di misure per l’abbassamento, la gestione e la valutazione periodica dei rischi;
- la predisposizione di una procedura interna per la rilevazione delle operazioni sospette da parte dei dipendenti, grazie ai così detti indicatori di anomalia;
- la comunicazione delle operazioni sospette all’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia.
Quest’ultima, a tal fine, ha pubblicato apposite istruzioni per la P.A.
Figura cardine degli adempimenti anticorruzione è il “gestore” delle segnalazioni di operazioni sospette, che può coincidere con il Responsabile della prevenzione della corruzione, in una logica di continuità esistente fra i presidi anticorruzione e antiriciclaggio e l’utilità delle misure di prevenzione del riciclaggio a fini di contrasto della corruzione (PNA 2016 e ripreso nel PNA 2019).
Il mancato adempimento PA incide, inoltre, sulla misurazione e valutazione della performance dei dirigenti responsabili e comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare.
Particolarmente delicato e attuale è inoltre il tema della prevenzione dei rischi connessi all’attuazione del PNRR, cui l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) ha dedicato una particolare attenzione di recente.
Il corso di formazione proposto, valido ai fini dell’assolvimento dell’obbligo formativo, prevede:
- un primo modulo dedicato alla disamina della normativa antiriciclaggio, del ruolo e delle responsabilità dei vari profili dei dipendenti pubblici, essendo tutto il personale coinvolto nel riconoscimento e segnalazione delle operazioni sospette;
- un secondo modulo dedicato al ruolo di gestore delle segnalazioni e alla correlazione imprescindibile tra prevenzione della anticorruzione e presidi antiriciclaggio, oltre che al focus su antiriciclaggio per gli interventi PNRR, in particolar modo con riguardo alla rilevazione del titolare effettivo
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